Come si calcola un preventivo

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Perché non facciamo preventivi ma preferiamo schedulare una consulenza?

Perché moltissime volte il cliente, via mail o telefono, dice che gli piace un determinato stile, ma in realtà intende uno stile diverso, che ha un altro nome.

Altre volte vuole fare un soggetto non tatuabile, non si rende conto che non sta bene nella zona del corpo in cui vuole farlo, richiede una dimensione senza sapere che quel soggetto andrebbe fatto con una dimensione minima, spesso non sa spiegare quello che ha in mente, o avrebbe bisogno di consigli che potrebbero aumentare di molto la qualità finale del tatuaggio.

Tutte queste cose richiederebbero uno scambio lunghissimo di numerose mail, o sarebbero difficili da immaginare al telefono, per questo la soluzione è una consulenza gratuita dove dedichiamo il nostro tempo completamente a te, e dove potremo mettere a tua disposizione tutta la nostra esperienza per aiutarti a creare il tatuaggio più bello che tu abbia mai avuto.

meme preventivo tatuaggio
Su cosa si basa il prezzo di un tatuaggio? 

Il preventivo di un tatuaggio rimane una cosa difficile da fare anche dopo tanti anni di esperienza.

Ogni tatuaggio richiede un’analisi personalizzata.

I parametri da valutare sono differenti.

In questo breve paragrafo proverò a darti qualche riferimento ed abbattere qualche falsa credenza che ha il cliente medio.

1. Il primo consiglio che mi sento di darti prima di elencarti gli altri punti, è quello di  evitare di esordire di fronte al tatuatore, oppure scrivendogli sui social con la classica frase:
“Quanto mi fai per questo?”

Dai da subito un’impressione poco seria.

Traspare immediatamente che non stai contattando il tatuatore perché ti sono piaciuti i suoi lavori, ma stai mandando lo stesso messaggio a più tatuatori per vedere chi ti fa di meno.

Se la tua prima preoccupazione in un lavoro che ti rimane addosso tutta la vita, è quella di sapere “a quanto te lo fainvece di:

  • sapere come può venire,
  • qual è l’artista specializzato più adatto per eseguirlo,
  • come si può personalizzare per renderlo unico, ecc..

Dimostri da subito che non ti interessa il risultato finale.

 

2. Un altro falso mito da sfatare è quello che la dimensione influisca in modo determinante sul prezzo.

Non necessariamente.

La dimensione da sola non vuol dire nulla se non rapportata ad uno stile.

Ti spiego meglio, ci arrivano domande del tipo:

“Quanto mi costa un tatuaggio grande circa una spanna?”

In uno spazio di “una spanna”, per capirci meglio diciamo 20/25 centimetri, ci può stare un ritratto in stile realistico, che può richiedere anche 7 ore di lavoro.

Oppure un tribale che ne richiede 5…

Oppure un Traditional che ne richiede 3 e mezza…

Oppure un Watercolor che ne richiede 2…

Come vedi nello stesso spazio, ci possono stare soggetti che richiedono tempi e lavorazioni diverse.

Per questo, la dimensione del tatuaggio da sola non ci basta per stabilire un prezzo, ma bisogna capire anche  lo stile, la difficoltà d’esecuzione.

Se il soggetto è semplice o dettagliato.

Se a colori o in bianco e nero.

Una stima dei tempi che richiederà per essere seguito.

Quante ore ci vorranno per preparare il disegno.

La zona del corpo.

ecc…

 
3. Anche la zona del corpo influisce.

Ci sono zone del corpo dove la pelle è più “tesa”, “prende” meglio, nel senso che accetta meglio il colore, quindi richiede meno “passate”.

Arrossa di meno, è comoda da tatuare… ecc.

Sono tutti particolari che facilitano il lavoro al tatuatore e riducono i tempi.

Per farti un esempio, lo stesso identico tatuaggio eseguito sul polpaccio oppure sul costato può avere tempi di esecuzione, qualità e difficoltà tecniche diverse, quindi anche un prezzo diverso.

Questo anche perché il tatuaggio sul costato viene stampato su pelle quando il cliente è in posizione “naturale”, ma quando viene sdraiato sul lettino per essere tatuato ed alza il braccio per tendere la pelle, il tatuaggio che era inizialmente di 20 centimetri, diventa quasi il doppio.

Il Tatuatore si trova quindi a lavorare su una dimensione molto più grande di quella pattuita su carta, e con una difficolta maggiore per via del tipo di pelle.

Questo sicuramente influirà sul prezzo finale.

 

4. Quindi dipende dal tempo che ci metti?

Eh.. anche qui la risposta è: dipende…

  • Dipende dal tipo di soggetto.

– Se il cliente ti fa lavorare senza farti fermare mille volte perché prova dolore.

– Se sta fermo oppure si muove molto.

– Se il tatuatore ha bisogno di più tempo per i particolari.

– Da come prende la pelle in quel punto, ecc.

 

5. Le ore impiegate per la bozza o il progetto.

Altro tempo che va messo in conto, sono le ore di disegno, ricerca immagini o preparazione bozza.

A volte il disegno deve essere realizzato a mano direttamente su pelle, oppure può essere prima progettato su carta, o in digitale.

Capita spesso di metterci di più a preparare il disegno che a realizzare il tatuaggio stesso.

Le ore di disegno, dedicate completamente al cliente, sono ore di lavoro, indifferentemente che queste ore siano consumate in studio o a casa, e vanno calcolate a parte o facendo un forfettario con il tatuaggio.

 

6. Prezzo minimo di apertura materiale.

Un altra cosa che le persone non sanno o non capiscono, è che anche un tatuaggio di dimensioni minuscole ha un prezzo minimo di “apertura materiale”, sotto le quali ad un tatuatore non conviene economicamente scendere se non vuole lavorare in perdita.

Per ogni tatuaggio che si esegue, anche se piccolo, ci sono 2 tipi di spese da calcolare: 

  • Quelle “vive
  • Quelle “nascoste”, che sono però necessarie per poter svolgere l’attività di tatuatore, che vanno dal materiale alle bollette.

Quelle “vive” sono le più facili da vedere, sono il materiale che usi direttamente per fare quel tatuaggio, che comprendono il materiale monouso, aghi, tappini, inchiostri, carta, pellicola, tovaglioli, disinfettanti, fogli per fare i calchi, inchiostro stampante, grembiule monouso, guanti, mascherine, occhiali, ecc, ecc..

Questo materiale, per la categoria dei tatuatori è ritenuto “potenzialmente infetto”.

Quindi va smaltito con procedure speciali da una ditta apposita che ovviamente, non lavora gratis.

Ma, le spese che ti ho menzionato sopra, solo solo quelle che si vedono ad occhio nudo…

Per quanto riguarda le spese “nascoste” bisogna mettere in conto che per poter fare quel piccolo tatuaggio, ci vogliono:

Delle macchinette, alimentatori, cavi, lettino, sedie, un pc, un tablet, ecc..

Una segretaria, un’affitto da pagare, tasse, bollette, contratti, assicurazioni, spese di pubblicità, probabilmente un finanziamento per aprire l’attività, ecc. 

Tutto questo senza contare gli aggiornamenti personali per migliorarsi e per poter dare una qualità sempre alta ai clienti (corsi, seminari, convention).

SPESE VIVESPESE NASCOSTE
  1. Aghi
  2. Inchiostro
  3. Tappini per l’inchiostro monouso
  4. Gommini ferma ago monouso
  5. Grippo dove scorre l’ago
  6. Pellicola per isolare le zone di contatto
  7. Vasellina o crema idratante da usare durante il tatuaggio
  8. Stecco per vasellina monouso
  9. Tovaglioli
  10. Guanti
  11. Camice
  12. Occhiali
  13. Mascherina
  14. occhiali protettivi
  15. Manicotti copribraccio
  16. Copri macchinetta
  17. Copri cavo
  18. Disinfettanti pelle
  19. Detergenti e sterilizzanti per la disinfezione e sterilizzazione
  20. ecc.
  1. Ore di lavoro per la bozza
  2. Smaltimento rifiuti speciali
  3. Stipendio Segretaria/Shopmanager
  4. Operatore pulizie
  5. Macchinette
  6. Alimentatori
  7. Cavi
  8. Affitto
  9. Luce
  10. Gas
  11. Acqua
  12. Telefono
  13. Internet
  14. Tassa insegne
  15. Commercialista
  16. INPS
  17. IVA
  18. Spostamento per arrivare a lavoro
  19. Licenza programmi di grafica
  20. Spese di pubblicità su carta
  21. Spese di pubblicità online
  22. Sito (creazione e manutenzione)
  23. Finanziamento studio
  24. Rinnovo contratti vari
  25. Manutenzione Caldaia e locali
  26. Spese condominiali
  27. Assicurazione RC studio
  28. Assicurazione personale (no mutua)
  29. Consumo arredamento studio (sgabelli lettini)
  30. Computer
  31. Stampante
  32. Cartucce stampante
  33. Cancelleria
  34. Corsi aggiornamento/formazione
  35. ecc.

Senza tutte queste cose che ti ho menzionato, il professionista in questione non sarebbe in grado di elargire il suo servizio, quindi in minima parte, ogni tatuaggio deve contenere un po’ di quelle spese in modo equamente suddiviso.

Ogni mattina quando si apre la porta della propria  attività si hanno delle spese fisse a prescindere se quel giorno lavorerai o meno, questo sempre se vuoi continuare a fare questo mestiere.

Posso capire che una persona con un lavoro da dipendente, o uno studente, non possa immaginare cosa ci sia dietro un’attività commerciale.

Le informazioni che ti ho dato finora ti possono sembrare inutili o noiose, ma vorrei che ti aiutassero a capire meglio il mondo del Tatuatore professionista.

La verità è che, su tutto quello di cui ti ho parlato fino ad ora, l’elemento che forse influisce di più sul prezzo è proprio questo: la competenza del tatuatore.
 
7. La COMPETENZA.

L’esperienza, la competenza, il talento, la bravura che ha sviluppato il tatuatore che ti eseguirà il tatuaggio, è ciò che fa la differenza tra un tatuaggio mal riuscito ed un capolavoro.

La stessa macchinetta messa in mano ad un Tatuatore mediocre o ad un professionista specializzato può dare due risultati completamente opposti!

è questo che paghi in realtà.

Paghi per la sicurezza e la garanzia di avere un buon tatuaggio addosso per tutta la vita.

Ora che abbiamo finito anche questo capitolo dedicato ai preventivi, sono sicuro che avrai capito il perché sia così difficile fare un prezzo “al volo” da dietro un monitor o al telefono.

Avrai capito che non può esistere uno standard per fare un preventivo, che un Tatuatore non è pagato per le ore di lavoro, ma per il risultato.

Ora sei consapevole di quanto sia importante analizzare ogni caso a sé, anche per stabilire un rapporto di fiducia tra Tatuatore e Tatuato, in modo che anche tu possa conoscere la PERSONA che ti lascerà un marchio che ti porterai addosso tutta la vita.

Spero, con questo capitolo, di averti dato tutti gli strumenti utili per capire di cosa si parla quando chiedi un preventivo, e qualche consiglio su come approcciare nel modo migliore al tuo futuro Tatuatore.

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